01 mag 2009

Visto che non so nemmeno perchè... ma mi sono scocciato di compatire le donne.

Leggete e comprendete è anni che si fa finta di nulla su questa situazione; adesso parliamo di castrazione chimica anche per le donne???


(n. 50 del 18-12-02)

LA VIOLENZA E' DONNA
UNA DONNA STUDIA LA VIOLENZA FEMMINILE




La violenza domestica è diventata una vera e propria ossessione del mondo anglosassone, solo che invece di essere vista in modo equilibrato e serio, si considerano le donne solo ed esclusivamente come vittime e gli uomini come aggressori. La realtà dimostra che la violenza non è un'esclusiva maschile, tutt'altro.

Le donne sono almeno violente quanto lo sono gli uomini. Anzi, numerosi studi hanno dimostrato che lo sono un poco più degli uomini. Lo studio di Ann Lewis e del Dottor Sotirios Sarantakos della School of Humanities and Social Sciences della Charles Sturt University del Nuovo Galles del Sud, Australia, chiarisce perché sia profondamente sbagliato e ingiusto considerare la violenza domestica come un problema esclusivamente maschile.
Questo studio non è né il primo né l'ultimo che sostiene questa tesi ragionevole e condivisibile. Ma quanto tempo dovrà passare perché i governi occidentali riconoscano la vera natura di questo problema? Per approfondire il tema si consiglia il libro del giornalista americano Warren Farrell, Women Can't Hear What Men Don't Say, disponibile su Amazon al link in basso, con la bibliografia di oltre 100 studi che dimostrano l'esistenza della violenza femminile, la sua pervasività nella famiglia e la tendenza della società ad ignorarla, spesso giustificandola per quello chein realtà non è: una forma di difesa.
E’ nota, ad esempio, la recente vicenda della insegnante australiana, Victoria Mann, sospesa dal servizio in una scuola elementare. La causa della sospensione? Avere rivelato ai bambini della sua classe che Babbo Natale, l’uomo del dono, da sempre magico personaggio dello stupore infantile, non esiste. Un vero atto di violenza, al servizio del materialismo dilagante della società dei consumi.



(cfr. l’articolo Giù le mani da Babbo Natale dell’antropologo Marino Niola, in Grazia, n. 50 del 18-12-01)



Donne italiane le più VIOLENTE.



Ne abbiamo la conferma: comandano loro, le donne. Il gentil sesso ha sempre più potere, anche sotto le lenzuola. Le italiane poi sono addirittura le più violente, le più aggressive del Vecchio Continente nei rapporti di coppia.

Una ricerca svolta dell'Eppa, la European psychoanalytic and psychodynamic society, condotta su un campione di 2mila uomini e donne in Francia, Spagna, Inghilterra, Germania e Italia, afferma che sono le italiane le donne più aggressive d'Europa. Lo studio rivela che il tasso di aggressività femminile raggiunge, nel caso delle coppie italiane, il 33% delle
segnalazioni. Superano le tedesche, ferme al 30%. La "violenza" al femminile colpisce solo 22 inglesi su 100. La media si abbassa in Spagna, con il 18% e in Francia raggiunge il 15%.

Ma quali sono queste violenze che fanno parte del Dna femminil?

Al primo posto, con il 38%, ci sono le percosse, seguite dalle umiliazioni di tipo verbale (26%). Non mancano poi i ricatti materiali e quelli psicologici: il 22% dei mariti dice di aver dovuto rinunciare spesso a un piatto pronto in tavola. Diversi i mezzi usati per soggiogare il partner: il 43% dei tedeschi dichiara di essere costretto a rapporti sessuali controvoglia, mentre il 35% degli inglesi passa spesso la notte davanti a una porta di casa chiusa, mentre il 26% degli uomini spagnoli è costretto a ricorrere alle cure mediche dopo un litigio in famiglia! Offese in pubblico invece per il 47% degli intervistati francesi.



ESORTIAMO A TUTTI GLI UOMINI CHE OGNI GIORNO NEL MONDO SUBISCONO LA VIOLENZA DELLE DONNE, DI DENUNCIARE LE LORO COMPAGNE AGUZZINE PERCHE’ LA VIOLENZA FEMMINILE (PSICOLOGICA E FISICA) E’ UN GRAVE CRIMINE!

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Sesso debole addio, ora la 'donna amazzone' fa paura
Cambia il rapporto di coppia: ora le mogli comandano e umiliano gli uomini. Un rapporto svela la violenza psicologica al femminile

ROMA, 12 GENNAIO 2002 - Quarantenne, residente per lo più nel centro nord, con un buon lavoro e una consolidata posizione sociale. È l'identikit della donna che nella coppia ha il coltello dalla parte del manico, la matriarca moderna, che spesso umilia il marito e nei casi più estremi arriva a picchiarlo per le sue debolezze. Il fenomeno già definito dai matrimonialisti della 'lady amazzone' è certificato sempre di più dagli studi psicologici in Italia.


Il rapporto sulla violenza di coppia causata da lei verrà presentato dallo psicoantropologo Massimo Cicogna, presidente della società europea di psicanalisi, il 5 febbraio a Milano. L'analisi svolta su oltre 2.500 coppie italiane, che per una ragione o per l'altra sono ricorse ad assistenti sociali o psicologi per problemi di coppia, enfatizza questa svolta.


Il 38% dei mariti ha confessato di sentirsi «spesso umiliato» dalla propria consorte. Il 30% ha subito violenze come schiaffi, tirate d'orecchie o morsi. Nel 48% dei casi, i mariti sottolineano «come la violenza femminile all'interno della coppia sia spesso psicologica». Spiega il professor Cicogna: «Denunciano questi uomini post-moderni pressioni da parte delle donne di vario tipo: violenza verbale, si sottraggono al rapporto sessuale, oppure casi in cui - 12 su 100 - il tradimento delle donne avviene sotto gli occhi di tutti».


La donna matriarca spesso guadagna più del marito, o comunque nel 24% dei casi ha una posizione sociale migliore del proprio consorte. Questa differenza incrementa sentimenti di aggressività. Commentando lo studio, la matrimonialista Marianna De Cinque osserva: «Il fenomeno della 'donna amazzone' è in parte dovuto a modelli televisivi di donne forti, dominatrici, che si impongono sull'uomo. E poi è naturale che in una società post-industriale, questa tipologia venga importata: in Germania, per esempio, esistono vere e proprie associazioni di tutela degli uomini dall'aggressività femminile dirompente».


Ma perchè la violenza della donna culmina a quaranta anni? Secondo lo studio, è la generazione di quelle femmine che hanno violato il tabù dell'«intoccabilità» del maschio. Sono portate a confrontare i propri uomini con i loro padri, o maschi di riferimento, ma non sono più frenate dai modelli cinematografici o televisivi, dall'insultarli o umiliarli. Spiega Cicogna: «Nella coppia violenta, abbiamo registrato nel 27% dei casi anche una forte componente di sado-masochismo. Un fenomeno che coincide con la crisi del maschio che dopo il post-femminismo non è più stato riabilitato».


Sotto accusa finisce la televisione, propagandatrice di modelli femminili dominanti e decisi. Per Cicogna: «Abbiamo una Paola Saluzzi che ogni mattina conduce il gioco di una trasmissione, signoreggiando sul comprimario e conduttore uomo per evidente maggiore abilità e bravura. Una Luciana Littizzetto il cuo sport preferito è insultare gli uomini, terrorizzarne la sessualità e umiliarne l'emotività. E ancora, una Maria De Filippi che nello scenario televisivo ormai ha scalzato divi maschili come Baudo. Bonolis e molti altri dimostrando di essere meglio degli uomini».


Uscire dalla violenza? Molti uomini lo sperano, ma solo pochi interrompono un rapporto di copia per questa ragione. Solo il 2% ammette pubblicamente di subire violenza dalla propria moglie: questo fa sì che nessuna statistica ufficiale lanci una fotografia sugli uomini 'violentati'.

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E questo e' niente dovreste cercare cosa salta fuori se si parla di infanticidio al femminile.... BASTA CO STE DONNE CHE FANNO LE VITTIME... fanno piu' schifo, coi numeri alla mano, degli uomini... riflettete "CRIBBIO"!!!


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