01 set 2009

Punto della situazione sulla situazione dell'IMAIE (intervista di RB-Casting)









Esclusiva intervista a Mimmo Del Prete: "l'IMAIE è una partita ancora tutta da giocare"








(Mimmo Del Prete, Pres. I.A.L.S.
e socio fondatore dell' IMAIE)

A settembre il TAR deciderà se far estinguere l'ente che distribuisce gli "equi compensi" agli artisti

Da alcune informazioni circolate su internet sembrava che l'IMAIE, l'ente che si occupa di distribuire gli equi compensi previsti dalla legge sul diritto di autore (L. 633/41), fosse sul punto di chiudere a seguito della denuncia partita dalla Prefettura di Roma e finita in Consiglio di Stato. Voci che Mimmo Del Prete, socio fondatore dell'ente, ci ha smentito, raccontandoci in un'intervista la vicenda che ha colpito l'ente omologo della Siae (nel campo dell'interpretazione artistica), al momento gestito da commissari esterni.

Non è detto che l'IMAIE si estinguerà. Può spiegare cosa è successo?
La questione è intricata dal punto di vista giuridico. Il decreto di estinzione firmato dalla Prefettura di Roma ad aprile è stato contestato nel merito in un ricorso al TAR, questa la prima fase. In un secondo momento, il tribunale amministrativo ha concesso la sospensiva del provvedimento in attesa del giudizio di merito, per consentire all'attività dell'IMAIE di proseguire. E' a questo punto che il Prefetto è intervenuto con un secondo ricorso al Consiglio di Stato, questa volta in via formale, quindi solo per revocare la sospensiva, che di fatto è stata annullata. Ma la decisione definitiva sarà presa solo a settembre dal TAR, che si esprimerà sulla legittimità o meno del provvedimento di estinzione. In questo senso è una partita ancora tutta da giocare.

In che condizioni si trova l'IMAIE in questo momento?
E' gestita da commissari che stanno censendo tutti i crediti e i diritti dell'istituto. Bisogna ancora individuare tutti gli aventi diritto ai compensi maturati fino al 14 luglio, la data della denuncia.

Chi ha denunciato l'IMAIE?
Non sono stati gli artisti ma due sindacati e alcuni revisori dei conti. Sono sorpreso comunque che chi ha chiesto la sospensiva non ha ancora detto come vorrebbe che l'ente rinascesse, sotto quale forma.

Come funziona la distribuzione dell'equo compenso?
La legge prevede che le royalties durino per 70 anni dalla morte dell'autore, ma è evidente che non è possibile rintracciare anche chi si è registrato all'IMAIE 20 anni fa, o artisti che come tali ne fanno comunque parte da molto tempo. Anche perchè decenni fa non si sapeva dell'esistenza di questi diritti, mentre ora sì, grazie anche alla pubblicità che facciamo per far conoscere la nostra attività. Per ovviare al problema ci basiamo sulla cosiddetta legge sui "conti dormienti", che prevede che i crediti non riscossi entro i 3 anni vadano a beneficio della collettività, quindi allo Stato.

Come rintracciate gli artisti?
Per via informatica o attraverso le case di produzione, a cui va il 50% del compenso, calcolato sulla base dei minuti o a seconda delle trattative con le emittenti per quanto riguarda l'audiovisivo (dipendendo ad esempio dalla fascia oraria).

Cosa può dire dei 118 milioni trovati nelle casse dell'IMAIE? Ci sono questi soldi?
E' un dato formalmente vero. Si tratta di giacenze di compensi di chi non è stato rintracciato per mancanza di indirizzo. In questa somma però vanno considerati i 21 milioni ancora da incassare, gli oltre 40 già incassati ma di cui dobbiamo avere i dati, e poi altri 30 non più dovuti per scadenza dei diritti.

Ilaria Mariotti

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