23 feb 2009

La citazione è uno spunto per la personale interpretazione, si auspica solamente che più persone le comprendano in modo quanto più similare.

Scrivero' qui sotto alcune citazioni che mi hanno riempito di gioia in qst ultimi giorni, soprattutto nella misura in cui mi sono ritrovato a vedervi anche ciò che va oltre le parole in esse utilizzate, ciò che si cela nel mio più "interno-inferno" di emozioni, la parte così vivida e sensibile ma così piena di emozioni cotanto vive, quanto ardenti.



"Se cerchi di raggiungere le stelle è possibile che tu non riesca a farlo, ma almeno non ti ritroverai con le mani piene di fango"
(Leo Burnett)


"Innalzate l'angelo della gioia

e dei piaceri

sopra la dolcezza dell'amicizia.

Poiché è nella rugiada delle piccole cose

Che il cuore scopre il suo mattino,

si conforta e riprende la sua forza".

(Khalil Gibran)

"Il tempo aiuta a dimenticare

e il destino regala sempre

una seconda occasione.

Ma aprirsi all'amore significa

rendersi vulnerabili".

(N. Sparks)



" Nessuno può essere felice

Se non è sano di mente,

e non è sano di mente

colui che invece del meglio

cerca ciò che gli nuocerà".

(Seneca)



A voi come sempre libera interpretazione; come noto non mi piace fare molte riflessioni, al massimo qualche provocazione, ma, di questi tempi, c'e' già tanta altra gente intenta a perpretare la provocazione sempre più sugli altri che su se stessi, quindi, trovo adesso sia il momento per distaccarmene.



22 feb 2009

Chiusi in casa, aperti a se stessi, si trova sempre qualcosa da cui imparare...


Pubblico di seguito un articolo di Articolo di
Antonella Iadevaia, reperito su di una pagina di psicologia pratica.

Non aggiungo altro.. ..non servirebbe nessuna mia parola; daltronde e' ancora una continua fonte di studi e ricerche soprattutto per me.



EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE

Serata di riflessione amichevole.
Relatrice ANTONELLA IADEVAIA.
Gruppo Teosofico Stella Polare Sante Di Gangi (Cuneo)

Dice il preambolo dell'UNESCO "Poiché le guerre iniziano nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che le difese per la pace devono essere costruite".

Prima di riuscire ad eliminare le guerre nel mondo dobbiamo cercare di eliminare quelle dentro di noi; guerre personali che portano sofferenza a noi e agli altri a causa delle forti tensioni mentali: aggressività, paura, ansia, stress, egoismo, gelosia, invidia, odio, insoddisfazione. Poiché ogni nostra azione è guidata da un preciso stato interiore, portando più pace nella nostra mente, possiamo diffondere la pace nel mondo circostante.

La pace è dunque uno stato interiore, e non la si otterrà mai con la soppressione di un qualsivoglia fattore esterno (eserciti, armi...). Le cause della guerra vanno superate prima di tutto dentro di noi. La pace è un risultato, una conseguenza; si ha quando tutte le funzioni e le attività interiori ed esteriori dell'uomo sono perfettamente equilibrate e armonizzate.

LA PACE E' UNO STATO DI COSCIENZA SUPERIORE, non consiste soltanto nel sentirsi bene, calmi e senza preoccupazioni per un momento, ma è qualcosa di molto più profondo e prezioso. E' un'armonia fra tutti gli elementi che costituiscono l'uomo: lo spirito, l'intelletto, il cuore, la volontà e il corpo fisico.

Purtroppo in questo mondo è molto più facile essere agitati e nervosi che calmi e sereni; nella nostra cultura, come dice la Montessori, "manca il concetto stesso della pace", motivo per cui siamo soliti definirla solo in negativo, come "assenza di guerra".

Fin da bambini siamo stati riempiti di migliaia di informazioni, ma nessuno ci ha mai insegnato come essere in pace e vivere serenamente. Abbiamo imparato di tutto, tranne che un metodo per essere soddisfatti e felici. Così la maggior parte di noi cerca per tutta la vita pace e felicità in una persona, nel successo, nei soldi.

Il risultato di questa ricerca volta solo all'esterno è che ogni volta rimaniamo delusi, insoddisfatti. Solo quando decidiamo di guardare dentro di noi per rilassare le tensioni del corpo e della mente, invece di voler continuamente cambiare e controllare gli altri, troviamo vera gratificazione e soddisfazione. Dobbiamo invertire la rotta da ossessiva ricerca di appagamento in futili valori esteriori, a individuare le nostre reali esigenze mediante l'ascolto della voce interiore.

Cerchiamo di non sprecare preziose energie alla ricerca del nostro benessere materiale e prestigio personale, ma utilizziamole per la riscoperta al nostro interno del MAESTRO INTERIORE e mettiamoci in contatto con lui per attingere calma e pace e per comprendere quale sia la nostra vera via.

Un metodo efficace e raccomandato dai Maestri è la pratica quotidiana della meditazione, ovvero dei momenti di centratura in se stessi, di silenzio e di ascolto interiore nei quali la porta del nostro CUORE-CENTRO si apre per mostrarci la nostra vera natura facendoci entrare in contatto con il proprio Sé.

Il Sé è il nostro corpo Spirituale, la scintilla divina in noi, in contatto permanente con l'Uno... è la sede della saggezza, della conoscenza, della capacità di discernimento, della creatività e dell'amore incondizionato. La sua dimensione è infinita come lo spazio, è LA PACE. La nostra vera natura è dunque uno spazio meraviglioso, infinito, di pace, gioia, amore, saggezza, luce bellezza. Non lo percepiamo solo perché le nostre tensioni, del corpo e della mente (paura, stress, ansia, attaccamento, rabbia, egoismo, insoddisfazione) non ce lo permettono.

Come nuvole che oscurano il cielo blu, queste tensioni oscurano ciò che da sempre siamo: LUCE, AMORE, SAGGEZZA. Per far riapparire il sole, per "tornare finalmente a casa" dobbiamo imparare a rilassare queste tensioni, causa della nostra sofferenza, a mollare la loro presa entrando in quello stato mentale, libero da conflitti, ansie e paure, proprio della meditazione.

Il contatto con il proprio Sé, con il sentimento di amore che ne deriva, con il ritrovato senso di identità e sicurezza, fanno sì che migliorino i rapporti con gli altri, aumentando la tolleranza, la cooperazione amichevole, la gentilezza e l'apertura sincera. Si acquista un calore e una morbidezza che si trasmettono agli altri, portando più armonia e pace nelle relazioni.

E' molto importante comprendere che la luce divina splende già ora dentro ognuno di noi, per questo motivo non c'è nulla da raggiungere, ma solo da riscoprire.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è dunque imparare a rilassare gli attriti fisici (stanchezza, debolezza, dolori e contratture muscolari, irrigidimenti) e quelli mentali (insoddisfazione, paura, gelosia, avidità, aggressività, odio, stress, ansia, egoismo). Il vero rilassamento infatti non è solo quello del corpo, ma soprattutto quello che ci libera da quelle fonti di disarmonia che sono la causa di grandi sofferenze per noi e per gli altri.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE vuol dire tirare fuori (da e-ducere, significato etimologico della parola educazione) la nostra vera natura di pace che già ora ci appartiene. La chiave fondamentale è comprendere che la sofferenza dipende dalle nostre tensioni e dalle nostre resistenze a fluire, e che per essere più felici è necessario riconoscerle per poi superarle e "dissolverle". Tentare di cacciarle via o di resistervi è infatti un errore, occorre lasciarle andare, rilassandoci e mollando la presa.

La sofferenza non è comunque una dimensione da rifuggire e da combattere, può essere un grande strumento di crescita e di trasformazione se riusciamo a prendere le distanze da essa e a diventare spettatori del nostro dolore: quando cioè pur vivendolo intensamente non ci facciamo travolgere dal corpo emozionale, ma riusciamo a tenerci ben ancorati al Sé, ringraziando per la prova che ci viene data. Come dice Richard Bach: "Non esiste nulla che sia un problema senza un dono per te nelle mani. Tu cerchi problemi perché hai bisogno dei loro doni".

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE si può paragonare ad un vero e proprio training, quindi sono necessarie una buona motivazione ed una tenace costanza.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a scegliere i pensieri positivi, quelli cioè che non danneggiano né noi né altri, e lasciare andare quelli negativi che sono causa di conflitti fisici e mentali. Così come non lasciamo entrare in casa nostra qualsiasi persona, allo stesso modo non dobbiamo lasciare entrare nella nostra mente qualsiasi pensiero. Il pensiero è una forza capace sia di creare sia di distruggere e spesso le persone non sanno come usarlo nella maniera migliore, rendendolo così causa di confusione e sofferenza. Non lasciamo la mente a ruota libera ma scegliamo i nostri pensieri.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a trovare il lato positivo delle cose, persone e situazioni. Ognuno di noi sperimenta lo stesso vissuto in modi diversi: chi ne coglierà il lato migliore sarà colui che riuscirà a vivere più serenamente degli altri, sarà capace di prendere decisioni importanti e abile a destreggiarsi nelle più svariate situazioni. Spesso diamo valutazioni affrettate su ciò che accade, credendo che il nostro giudizio sia l'unico possibile e il più giusto, tuttavia spesso non è così, e perdiamo grandi opportunità solo per non aver saputo cogliere il lato positivo dell'accaduto.

A questo proposito è significativo l'aneddoto delle due rane cadute fortuitamente in un secchio di latte. Una delle due, pessimista, si deprime subito, non riesce a vedere via di uscita e, pensando che avrebbe dovuto patire una lunga agonia, preferisce morire subito, così smette di nuotare e annega.

L'altra, ottimista, coglie invece il lato positivo della situazione constatando che, se dovrà morire, perlomeno non sarà di fame, così viene colta da una grande contentezza e ilarità e si mette a cantare e a ballare. E tanto salta e tanto balla che il latte diventa burro, permettendole di uscire dal secchio e avere salva la vita. Morale: essere ottimisti conviene sempre, anche quando non sappiamo il perché.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a sorridere. Il sorriso sincero è una vera e propria medicina che ci permette di trovare l'energia e la forza per affrontare ogni situazione nel modo migliore. Sorridiamo di più, agli altri ma anche a noi stessi, usiamo questo strumento di pace.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare ad entrare in contatto con la creatività che c'è dentro ognuno di noi per utilizzarla in modo costruttivo. Diventiamo co-creatori, partecipiamo alla creazione del mondo.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, per vivere in armonia e nel rispetto di ogni forma di vita. Importantissima legge spirituale di evoluzione, come l'altra "fai sempre del tuo meglio".

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a cogliere la bellezza nascosta di ogni essere e cosa, del creato, facendo sorgere così una reale attitudine alla comprensione, all'amore e all'amicizia.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare ad avere fiducia in se stessi.

Questo è possibile quando si conoscono le proprie potenzialità e quando si riesce a manifestarle.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare che il vero potere non consiste nella violenza e nell'aggressività, ma nell'amore e nella gentilezza. E' imparare ad usare la forza della gentilezza. La parola GRAZIE è una parola di potere e un'arma migliore dell'aggressività. Con un semplice grazie disarmiamo e smontiamo, invece di cadere nel gioco di chi ci ha provocato.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a tornare ad essere amici della natura, riconciliandoci con gli elementi che tutto compongono: aria, acqua, terra, fuoco. Comprendiamo e sperimentiamo che siamo un tutt'uno con essi.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a scegliersi delle mete valide, costruttive, positive e cercare di raggiungerle. Lavorare in base alle nostre capacità per uno scopo nobile e umanitario ci permette di beneficiare gli altri e di sentirci utili, praticando il servizio, strumento di evoluzione raccomandato in tutte le scuole spirituali.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a svolgere le attività quotidiane con gioia ed entusiasmo provando gratificazione nel riuscire a fare qualsiasi lavoro con una mente in pace. Sperimentiamo che ognuno è al posto giusto nel momento giusto a fare la cosa giusta.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a cogliere l'attimo, a vivere nel presente e non, come capita spesso, essere continuamente proiettati in un passato ormai concluso o in un futuro che ancora non c'è.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a riscoprire il guerriero di luce che da sempre è in ognuno di noi, forte e coraggioso, ma umile e gentile. Il guerriero di pace non è chi non fa la guerra, ma chi ha il coraggio di portare armonia in tutto quello che fa, con ogni parola, suono, pensiero, gesto e azione.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a vivere nella verità, semplicità e amore.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare a voler bene a tutti, realizzando che " come una sorgente d'acqua non ha bisogno di acqua, una sorgente d'amore non ha bisogno d'amore"; diventiamo sorgenti d'amore e da noi sgorgherà la PACE.

EDUCAZIONE ALLA PACE INTERIORE è imparare che la felicità non si trova solo nei soldi, nel successo, in una bella automobile, nei vestiti alla moda, nel titolo di studio, in una persona… ma solamente DENTRO DI NOI. Educando la nostra mente alla pace riusciremo ad eliminare l'insoddisfazione ed ogni altra tensione e finalmente riusciremo veramente a vivere pienamente.

UN METODO IMPORTANTE up.jpg

Un metodo importante per perseguire la pace interiore è cercare di portare armonia in tutto ciò che facciamo, e di creare armonia con ogni nostro movimento, suono-parola e pensiero. Proviamo a pensare: di solito siamo consapevoli del movimento del nostro corpo oppure inseriamo il pilota automatico? Quando parliamo, la nostra voce è piacevole o emettiamo suoni fastidiosi? E i nostri pensieri sono confusi, assillanti e incontrollabili, oppure chiari, utili e costruttivi?

Il corpo è un sistema di energia come lo sono la voce e il pensiero.

Questi sistemi sono interconnessi e strettamente comunicanti e si influenzano a vicenda. Corpo, parola e pensiero sono la stessa energia che vibra a frequenze diverse. Portando armonia anche in uno solo di questi sistemi sarà possibile influenzare positivamente anche gli altri. Per fare ciò è necessario contattare l'energia creativa che c'è dentro ognuno di noi. Non possiamo comprare l'armonia che ci serve al supermercato o elemosinarla da qualcuno, ma dobbiamo crearla noi stessi.

Il fatto è che continuamente dimentichiamo la nostra sorgente divina di energia creativa; la vita è creazione e per vivere veramente dobbiamo imparare e creare la nostra vita consapevolmente, portando armonia in ogni movimento, suono e pensiero.

Quando un artista crea è felice, ma il suo creare si limita all'opera d'arte del momento e non a tutta la sua vita. Noi dobbiamo far sì che la nostra vita stessa sia la nostra opera d'arte, creandola con armonia in ogni istante attraverso i nostri movimenti, parole e pensieri.

Iniziamo col creare gesti armoniosi e piacevoli muovendoci un po' più lentamente del solito, e cerchiamo di percepire il nostro corpo nella sua interezza. Ci accorgeremo di quanto sia piacevole essere consapevoli di avere un corpo che esegue ogni movimento con armonia. Da quanto tempo non siamo più presenti nel nostro corpo?

Una volta che siamo diventati consapevoli del movimento del corpo a livello fisico, sarà più facile esserlo anche di quello verbale e successivamente del pensiero. In questo modo la nostra mente sarà sempre più attratta verso l'attimo presente. Ricordiamoci che la vita può essere vera solo nell'attimo presente!

Alleniamoci anche ad ascoltare il suono delle nostre parole per renderlo sempre più armonioso. Il suono è un'energia potente che può essere armonica o disarmonica. Quando creiamo suoni armonici, l'equilibrio si trasmette anche agli altri sistemi: corpo e pensiero.

Infine esercitarci alla pace interiore non deve essere un lavoro faticoso, ma un gioco piacevole e divertente. Dobbiamo giocare con la nostra mente, ridere e gioire di tutto ciò che facciamo. Se non impariamo a divertirci, scoprendo la forza infinita del nostro sorriso, tutto diventa un lavoro pesante, anche la via della pace. Regaliamoci di tanto in tanto un sorriso e doniamolo anche agli altri: questo cambierà l'energia triste che magari c'è in noi in energia di gioia.

Se creiamo ogni movimento bello e piacevole, ogni suono armonico, ogni pensiero positivo e sorridiamo alla vita, percepiremo una sensazione piacevole, immediata e diffusa che ci permetterà di vedere sempre più chiaramente il sentiero della luce e della pace.

Siamo tutti guerrieri di pace, luminosi, sorridenti, forti, coraggiosi, umili, gentili e infinitamente ricchi d'amore, ma ce ne siamo dimenticati.

Spero che ognuno di noi riesca presto a ricordarsi di essere il cielo blu, luminoso e infinito, smettendo di credersi le nuvole nere che lo oscurano.

Cuneo, 9 Marzo 2000

21 feb 2009

Una lacrima.....un'altra, e poi ancora altre.....





Io vivrò senza te
Lucio Battisti



Che non si muore per amore
è una gran bella verità
perciò dolcissimo mio amore
ecco quello, quello che, da domani
mi accadrà
Io vivrò senza te
anche se ancora non so
come io vivrò
Senza te, io senza te
solo continuerò e dormirò
mi sveglierò, camminerò
lavorerò, qualche cosa far ò
qualche cosa farò, si, qualche cosa farò
qualche cosa di sicuro io farò: piangerò
sì io piangerò
E se ritorni nella mente
basta pensare che non ci sei
che sto soffrendo inutilmente
perchè so, io lo so, io so che non tornerai
Senza te, io senza te
solo continuerò
e dormirò, mi sveglierò
camminerò, lavorerò
qualche cosa farò qualche cosa farò
sì qualche cosa di sicuro io farò,
piangerò, io piangerò
Sì piangerò, io, piangerò...


--------------


"School Night"
Ani Di Franco.

she went over to his apartment
clutching her decision
and he said, did you come here to tell me goodbye?
so she built a skyscraper of procrastination
and then she leaned out the twenty-fifth floor window
of her reply
and she felt like an actress
just reading her lines
when she finally said
yes. it's really goodbye this time
and far below was the blacktop
and the tiny toy cars
and it all fell so fast
and it all fell so far

and she said:
you are a miracle but that is not all
you are also a stiff drink and i am on call
you are a party and i am a school night
and i'm lookin' for my door key
but you are my porch light

and you'll never know, dear
just how much i loved you
you'll probably think this was
just my big excuse
but i stand committed
to a love that came before you
and the fact that i adore you
is but one of my truths

what of the mother
whose house is in flames
and both of her children
are in their beds crying
and she loves them both
with the whole of her heart
but she knows she can only
carry one at a time?
she's choking on the smoke
of unthinkable choices
she is haunted by the voices
of so many desires
she's bent over from the business
of begging forgiveness
while frantically running around
putting out fires

but then what kind of scale
compares the weight of two beauties
the gravity of duties
or the ground speed of joy?
tell me what kind of gauge
can quantify elation?
what kind of equation
could i possibly employ?
and you'll never know, dear
just how much i loved you
you probably think this was
just my big excuse
but i stand committed
to a love that came before you
and the fact that i adore you
is just one of my truths

so i
i'm goin' home
to please the one i so love pleasing
and i don't expect
he'll have much sympathy for my grieving
but i guess that this is the price
that we pay for the privilege
of living for even a day
in a world with so many things
worth believing
in


Canzone e miglior forma di comprensione della stessa li trovate a questo link

19 feb 2009

L'altra metà della mela.


Traendo ispirazione da una riflessione pubblicata sul blog di "Lievemente", riporto immediatamente di seguito le parole, ispirate a loro volta dal simposio di Platone.



Nel "Simposio" Platone racconta il mito dell'uomo

"totale":
una razza perfetta, ermafrodita, ogni individuo autosufficente e beato di sè.
Fu per invidia che gli dei divisero le due parti di queste creature e le dispersero nel mondo. Da allora vagano come esseri imperfetti che possono raggiungere la felicità soltanto trovandosi.
Direi che è proprio da quel momento che sono arrivati i casini, perchè è da quando tutta questa gente si è messa alla ricerca che gli dei hanno più cose da fare. Gli uomini, per amore, mormorano le preghiere più disperate e, sempre per amore, sibilano gli improperi più impronunciabili e, si sa, alcuni arrivano a compiere follie, si consumano, uccidono, piangono...e quello che tutti si chiedono è: si può davvero trovare quell'unica mezza mela in mezzo a miliardi di mezze mele? Naturalmente non lo so. La parte romantica di me tende per il sì. Quella cinica suggerisce che io sia un qualche altro mezzo frutto, per cui la risposta a quel punto, per me, diventerebbe del tutto irrilevante. Un'idea sull'argomento però credo che, più o meno, ce l'abbiamo.

La domanda alla quale, adesso, non so dare una risposta e che credo nessun essere umano potrà mai farlo con assoluta certezza e': "E se la metà della mela fosse lì, davanti ai tuoi occhi, e tu, pienamente consapevole di ciò, desiderassi per un solo momento distaccartene perchè consapevole che in mancanza di lucidità quell'altra metà non puo' vedere il congiungimento, o meglio ancora sarebbe dire, che l'altra metà in quel preciso momento non ha la necessità di congiungersi, e se poi ti pentissi di aver fatto questa scelta, così drastica ma così necessaria per il bene dell'altro (bene illusorio o reale?) sarebbe davvero giusto non PERDONARE chi, al fine di un bene illusorio ha tentato di superare anche le proprie necessitudini senza averne colto realmente un successo ma ne coglie solo una delle più grandi sconfitte della sua vita"?

La cosa riporterebbe a sua volta all'affermazione che Errare umanum est, e quindi a sua volta ancora ci collegherebbe con il concetto biblico del PERDONO. A voi l'ardua sentenza...

Dedicato alla mia più grande amica di sempre.......Serena.

ELISA- GLI OSTACOLI DEL CUORE


C'è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

C'è un principio d'ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

C'è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme



------------------------


ELISA - UNA POESIA ANCHE PER TE


Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via

Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose

E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te

18 feb 2009

Un Poeta e' poesia.

Nina Ales Scurti, nata a Trapani il 19/2/1024

Mi basta sapere che esisti

Sei la rugiada benefica
che mi rinfranca
nell'arsura. Sei il mio
arcobaleno, vivifichi di colori
variopinti le mie tenebre.
Sei la musica soave
che mi risveglia dal letargo.
Se tu ridi, un concerto
d'arpe divine m'inebria
il cuore. La tua voce
pacata e armoniosa
mi fa vibrar nell'anima
sogni soavi, mirabili
emozioni...eppure
non chiedo nulla,
non oso sapere
che
esisti e sono felice!


--------------------------------


Salvo Inserauto, nato a Palermo il 7/2/1949.

EPILOGO

Scorrono lente
le mani,
come a tastar da ciechi.
Sopra, assai disteso
il viso
ha chiuso gli occhi
dolcemente arreso.
Corpo
abbandonato a corpo,
sporgenze e cavità
a memoria
già si appartengono.
Da lì a poco
tutto
dolcemente
attorno ai sospiri
farà silenzio.

Spiloccando qui e lì, wikipedia trova risposte o per lo meno nuove domande...






Il Rasoio di Occam

Il Rasoio di Occam (Ockham's Razor) è una pietra di paragone della filosofia della scienza. Guglielmo di Ockham suggerì che tra le diverse spiegazioni di un fenomeno naturale si dovesse preferire quella che non moltiplica enti inutili, detto in latino entia non sunt multiplicanda. L'esempio più classico si riferisce alla questione sulla generazione dell'universo: da un lato si può ipotizzare un universo eterno, o generato da sé o per motivi sconosciuti; dall'altro, un universo generato da una divinità, la quale a sua volta è eterna, o generata da sé o per motivi sconosciuti. In questo senso, la prima versione non postula enti inutili (la divinità), ed è quindi preferibile. Al giorno d'oggi, comunque, si tende a definire la teoria del Rasoio di Occam come la scelta più semplice. Guglielmo di Ockham non suggeriva che essa sarebbe stata quella vera, né che sarebbe stata più vicina alla verità; si può però notare da un punto di vista storicistico che generalmente le teorie 'più semplici' hanno superato un numero maggiore di verifiche rispetto a quelle 'più complesse'.

Il Rasoio di Occam è stato solitamente usato come una regola pratica per scegliere tra ipotesi che avessero la stessa capacità di spiegare uno o più fenomeni naturali osservati.

Siccome per ogni teoria esistono generalmente infinite variazioni egualmente consistenti con i dati, ma che in alcune circostanze predicono risultati molto differenti, il Rasoio di Occam è usato implicitamente in ogni istanza della ricerca scientifica. Consideriamo ad esempio il famoso principio di Newton "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale ed opposta". Una teoria alternativa potrebbe essere "Per ogni azione c'è una reazione uguale ed opposta, eccetto il 12 gennaio 2055, quando la reazione avrà metà intensità." Questa aggiunta apparentemente assurda viola il principio di Occam perché è un'aggiunta gratuita, come pure farebbero infinite altre teorie alternative. Senza una regola come il Rasoio di Occam gli scienziati non avrebbero mai alcuna giustificazione pratica o filosofica per far prevalere una teoria sulle infinite concorrenti; la scienza perderebbe ogni potere predittivo.

Sebbene il Rasoio di Occam sia la regola di selezione tra teorie, non basata sull'evidenza, più ampiamente usata e filosoficamente comprensibile, ci sono oggi approcci matematici simili basati sulla teoria dell'informazione che bilanciano il potere esplicativo con la semplicità. Uno di questi approcci è l'inferenza sulla minima lunghezza di descrizione (Minimum Description Length).

Occam e il falsificazionismo [modifica]

Spesso si abusa del Rasoio di Occam, che viene citato anche dove non è applicabile. Ma esso non dice che si deve sempre preferire la teoria più semplice, indipendentemente dalla sua capacità di spiegare i risultati (comprese eventuali eccezioni) o di render conto dei fenomeni in discussione. Il principio della falsificabilità richiede che ogni eccezione che possa essere riprodotta a volontà invalidi la teoria più semplice e che la nuova spiegazione più semplice che possa effettivamente incorporare l'eccezione come parte della teoria debba essere preferita alla teoria precedente.

17 feb 2009

A volte la lettura in internet volge verso il tuo stesso dolore anche senza che tu lo cercassi...

Stavolta prendo per intero dei versi scritti da qualcuno in un suo blog e li trascrirrò per intero senza commento alcuno, come di questi tempi sono oramai abituato a fare, ma stavolta non lo faccio per il solo piacere di far scoprire ad altri cosa vogliano lasciar sott'intedere ma semplicemente perche' nulla e' piu' chiaro, a degli occhi attenti, del caos apparente di tali versi.
Consapevole del fatto che tale trascrittura possa portarmi ad eventuali richieste di merito da chi le ha scritte spero che abbia il buon senso di comprendere che realmente lo faccio solo ed esclusivamente per l'arte stessa che le sue parole hanno fatto avvertire in me.. perche' solo un artista puo' farti vivere con le parole cio' che hai gia' dentro nel momento stesso in cui le stai vivendo.




Alla fine

Perdersi. In quell'infinito che ristagna nei tuoi occhi. E sapere che non brillano per te. Viaggiare. Un'auto. La strada. La musica giusta. Non pensare. Perdersi. Viaggiare. Piangere. Lacrime rosse. Fumo che allevia sofferenze. Stanchezza. Troppe battaglie. Troppi fallimenti. Solo una persona. Di passaggio. Temporanea. Ma forse non è così. Sognare. Posti migliori. Posti tranquilli. Confusione. Non riesci a focalizzare. Un'altra boccata. Per perdersi. Per viaggiare. E piangere. Da solo. Dove nessuno ti può vedere. Solo la musica a farti compagnia. E pensare che sarebbe potuto andare diversamente. Un bacio. Solo un bacio. Ora di un'altro. E piangere. Odiare. Bestemmie. Insulti. Tutto falso. Sfogo. Delusione. E andare avanti. Viaggiare. Ma restare indietro. Troppo dolore. Troppe sofferenze. Lei. Ma tutto. E niente. Viaggiare. Piangere. Un muro. Il mio. La meta...

13 feb 2009

Esistono varie interpretazioni dello stesso testo poetico/letterario, motivo per il quale non aggiungerò alcunchè che il testo.

"L'infinito" di G. Leopardi

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.










10 feb 2009

Quando la demagogia entra in me, ma non sempre deve essere fine all'uso personale e quindi non puo' essere demagogia stessa

Pubblico qui di seguito l'ennesimo scritto che, pur essendo oramai quasi di conoscenza di tipo retorico, dovrebbe essere una cosa insita in noi come un gene atavico, che dovrebbe essere l'insegnamento alla base dello sviluppo perche' nulla e' piu' fondamentale di tutto cio' che state per leggere per potersi dichiarare uomo/donna.

Lo scritto in merito e' "SE..." di R. Kipling


SE...


... riesci a nn perdere la testa, quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

...riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

...riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare essendo calunniato a nn rispondere con calunnie o essendo odiato a nn abbandonarti all'odio pur nn mostrandoti troppo buono nè parlando troppo da saggio;

...riesci a sognare senza fare dei tuoi sogni i tuoi padroni;

...riesci a pensare senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine;

...riesci incontrando il successo e la sconfitta, a trarre questi due impostori allo stesso modo;

...riesci a sopportare le verità che tu hai detto, distorte da furfanti che ne fanno trappola per sciocchi; o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

...riesci a fare un solo fagotto delle tue vittore e rischiarle in un solo colpo a testa o croce, e perdere, e ricominciare da dove iniziasti senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

...riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che nn te li senti più ed a resistere quando ormai in te nn c'è più niente tranne la volontà che ripete: "RESISTI!";

...riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con i Re senza perdere il senso comune;

...tanto i nemici che gli amici non possono ferirti;

...tutti gli uomini per te contano ma nessuno troppo;

...riesci a colmare l'inesorabile minuto con un momento fatto di sessanta secondi, TUA E' LA TERRA E TUTTO CHE E' IN ESSA, E, QUEL CHE PIU' CONTA, SARAI UN UOMO, FIGLIO MIO.

[R. Kipling]