Visualizzazione post con etichetta spettacolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spettacolo. Mostra tutti i post

23 set 2009

FUS - 24 milioni al cinema: 18 alla produzione e 6 alle sale


ROMA - 17 SETTEMBRE - L.F. - Andranno al cinema 24 dei 60 milioni stanziati questa estate per il reintegro del Fondo Unico dello Spettacolo: 18 milioni alla produzione cinematografica e 6 milioni all'esercizio. Lo stabilisce il DM 4 settembre 2009. E' la prima notizia certa sulla ripartizione dello stanziamento aggiuntivo, contenuta in una comunicazione del direttore generale Cinema, Gaetano Blandini. La comunicazione precisa anche che per i contributi a film di interesse culturale, sono ora disponibili complessivamente (compresa cioè la quota cinema del Fus), 35.260.000 euro: 24 milioni per i film; 9,6 milioni per le opere prime; 960 mila euro per i corti e 700 mila per le sceneggiature.

Il presidente dell'Anec, Paolo Protti, esprime "soddisfazione" perché nella ripartizione dei 60 milioni "non sono stati seguiti i soliti parametri del Fus, e si è preso atto delle difficoltà del cinema e in particolare dell'esercizio". Ma definisce i fondi ancora "largamente insufficienti".

"Bisogna trovare - dice Protti - nuove risorse e nuovi strumenti legislativi per dare certezza al futuro del cinema in sala e agli imprenditori dell'esercizio, che restano la categoria più a rischio e meno sostenuta".

Più in generale, Protti osserva che questa ripartizione "di cui non conosco le quote riservate alle altre attività di spettacolo, dimostra in modo drammatico l'urgenza che oltre a parlare di reintegri, si parli, ma con i fatti, di leggi strutturali di riforma".

Fonte: Giornale dello Spettacolo

Presentazione stagione teatrale 2009-2010 - Dopo la pausa estiva, RB Casting torna ad occuparsi di teatro


Dal 22 settembre ha inizio la 24esima edizione del Romaeuropa Festival che vedrà impegnate prestigiose compagnie teatrali quali la Mansaku-no-Kai Company, la William Kentridge Handspring Puppet Company (all'interno del programma dell'Eliseo), i Muta Imago, Peter Brook con Natasha Parry e Bruce Myers in "Love is my sin" (dal 5 all'8 novembre, imperdibile!).

Nutrito e interessante il cartellone del Teatro Argentina. Si comincia il 7 ottobre con "Cyrano di Bergerac" di Rostand interpretato da Massimo Popolizio e si prosegue con "L'impresario delle Smirne" di Goldoni; "To be or not To be" per la regia di Antonio Calenda tratto dal film "Vogliamo vivere" di Ernest Lubitsch, e "Bartleby lo scrivano", una lettura spettacolo che vedrà Daniel Pennac in veste di attore.

Al Teatro India saranno in scena "Il Vantone" di Pier Paolo Pasolini e "Festa di Famiglia", testi di Luigi Pirandello rielaborati da Andrea Camilleri.

Il Teatro Quirino ospiterà "Il giuoco delle parti" di Luigi Pirandello con Geppy Gleijeses, "Macbeth" di Shakespeare con Gabriele Lavia, solo per citarne alcuni; al Teatro Valle potremo vedere Glauco Mauri con "Il vangelo secondo Pilato" di Emmanuel Schmitt, "La pelle" di Curzio Malaparte per la regia di Marco Baliani, il ritorno di "Midsummer night's dream" e "The Merchant of Venice" per la regia di Edward Hall.

Al Teatro Ghione, invece, due grandi interpreti femminili, Valeria Valeri e Milena Vukotic, saranno in scena con "Le fuggitive" di Pierre Palmade e Christophe Duthuron.

Abbiamo voluto citare solo una parte di quello che i teatri romani offrono, ma sarà come sempre un piacere e una scoperta, nel corso dei mesi, essere presenti e condividere con voi quell'emozione irripetibile che è il teatro. Buona stagione a tutti!!

Letizia Ruggiero

Fonte: RB Casting

18 set 2009

Apre il D.A.F. Dance Arts Faculty – Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative a Roma

19 settembre, 2009 | Di artapartofculture redazione
Inserito in: segnalati, teatro danza
68 lettori | 1 commento

In occasione dell’apertura del D.A.F. – , presso il LANIFICIO a Roma, allievi e professionisti avranno l’opportunità unica di conoscere parte della proposta didattica del centro attraverso Opening Classes distribuite nell’arco delle giornate del 19 e 20 Settembre.

Docenti e coreografi attivi in campo nazionale ed internazionale e realtà affermate nel panorama della danza italiana come la Spellbound Dance Company, si alterneranno in miniclassi di 45 minuti in cui sarà possibile sperimentare la varietà e l’eterogeneità della danza, intesa come forma espressiva trasversale, anche in termini di sbocchi professionali futuri.

Con una quota di iscrizione di soli 30,00 €, sarà possibile accedere alle 12 lezioni “DAF Opening Classes” del 19 e 20 Settembre.

Le classi sono a numero chiuso.

Obbligatoria la prenotazione tramite mail all’indirizzo danceartsfaculty@libero.it

In un’ottica di complementarietà, in cui ogni settore sostiene l’altro, si è scelto di non focalizzare la propria attenzione su questo o quello stile di danza, al contrario di approcciare l’arte coreutica a 360°, stimolando l’attenzione degli allievi su più fronti.

Tutto questo garantendo un livello qualitativo ineccepibile, con il coinvolgimento di alcuni tra gli esponenti migliori di ogni disciplina, i quali vantano tutti una forte esperienza, oltre ad essere artisti attualmente in attività nelle più importanti realtà professionali del mondo. Tra i docenti, due ospiti internazionali, a testimoniare i continui rapporti di collaborazione consolidati nel corso degli anni dal direttivo DAF.

DOCENTI E COREOGRAFI

Claudia Zaccari, Maria Gippius, Dominique Portier, Alexandre Stepkine, Cristina Amodio, Mauro Astolfi, Antoine Veereken/Random Dance, Yoko Taira/Compañia Nacional de Danza, Spellbound Dance Company, Michele Oliva, Caterina Felicioni, Adriana De Santis e altri in via di definizione..

Partendo dalla danza classica, base fondamentale per qualsivoglia stile di danza, fino alla ricerca e sperimentazione del contemporaneo, passando per modern e modern-jazz. Tre macrocategorie per garantire una corretta formazione ed un consolidato know-how ai professionisti di domani.

Dalle ore 14,45 alle 20,30 del 19 Settembre, e dalle 10,00 alle 18,00 del 20, si articoleranno sei “opening classes” al giorno di classico, contemporaneo e modern.

Le lezioni avranno luogo in parallelo ad altre attività d’Arte integrate alla Danza come Mostre fotografiche, Installazioni video, Opere in digitale, Attività creative per Bambini, Attività del “Lanificio 159” e lezioni organizzate da “Urbans Arts Project” quale dipartimento Hip Hop.

Durante la giornata verranno presentati i corsi dei vari Dipartimenti e i relativi docenti:

Dipartimento Classico
CLAUDIA ZACCARI

Dipartimento Contemporaneo – Modern
MAURO ASTOLFI

Dipartimento Musical
FLAVIA ASTOLFI

Dipartimento Canto
FABRIZIO PALMA

Dipartimento Hatha Yoga
ADRIANA DE SANTIS

Dipartimento Arti Sceniche,Cinema e Nuovi Media
ENZO ARONICA

Responsabile Settore Medico
ROBERTO CECCARELLI

Settore Recupero Fisico e Prevenzione
LOREDANA ROMANO

Tutti coloro che parteciperanno alle “Opening Classes” che si terranno al primo piano, saranno invitati a:

-AUDIZIONE D.A.F. Dance Arts Faculty

PROGETTO INTERNAZIONALE DANZA E ARTI PERFORMATIVE 20 settembre SALA 1 ore 12,00 - Audizione per l’assegnazione di borse di studio per i corsi di formazione e perfezionamento presso la sede del Lanificio 159 a Roma, per l’anno accademico 2009/2010, con decorrenza dal prossimo Ottobre 09.

- AUDIZIONI PER ACT-IN-MUSICAL scuola professionale di musical 20 settembre SALA 4 10,00-16,00 con insegnanti qualificati ed esperti nel settore Musical, inizieranno ad ottobre i corsi biennali di musical. un approccio olistico permetterà di uscire dalla scuola con competenza nella recitazione, dizione, canto, lettura musicale, coro, dance theatre, tip tap e tutto quello che serve per diventare un performer d’eccezione nel musical, nel teatro di prosa e nel cinema.

- video installazioni e opere in digitale a cura di Enzo Aronica

- mostra fotografica di Cristiano Castaldi

- “Opening Gala” spettacolo di chiusura della giornata inaugurale presentato da Dance Arts Faculty e Urbans Arts Project al primo piano

Il 19 Settembre a partire dalle 21,45.

-Seguirà dalle 23,30 la serata organizzata dal “Lanificio 159” Dj Set al piano inferiore

Per informazioni:

D.A.F. Dance & Arts Faculty PROGETTO INTERNAZIONALE DI DANZA E DI ARTI PERFORMATIVE
Mobile +39 393 9162871 danceartsfaculty@libero.it
www.danceartsfaculty.it

13 set 2009

Commemorare, un nuovo modo di chiedersi perché.

Uno spazio performativo, quattro attori drammaturgi, un video proiettore e uno splendido calore profuso dall’allestimento organizzativo e ben impastato con l’atmosfera e le energie del pubblico.


Questi gli ingredienti mischiati e messi a disposizione per una, tanto nuova quanto interessantissima e apprezzabile, commemorazione ai caduti dell’ 11 settembre 2001;

la regista Mariella Pizziconi, grazie ad una eccezionale location come quella del Duncan 3.0 di Roma ci regala, in tutti i sensi data la gratuità del biglietto, una nuova forma di riflessione sui fatti accaduti otto anni fa.


In “Tutto il male del Mondo” , così intitolata l’opera drammaturgica, vanno in scena infatti in un alternarsi di immagini e letture interpretative, le vicende e i dialoghi di una famiglia italiana, ove comuni e ben note a tutti possono essere le incomprensioni e le antitetiche posizioni politiche e culturali; ebbene è proprio su questo che la regista vuole far riflettere, mettere in luce con un percorso altalenante di sentimenti e di riflessioni che, la maggior parte delle volte è proprio la mancanza di comunicazione, la mancanza di conoscenza comune dei fatti politici e sociali del mondo che crea tutte le diversità della società; tende così a far riflettere su quanto possa essere fragile l’animo umano nel cadere facilmente

nelle visioni pilotate da fattori esterni agli eventi.


Un avvenimento come quello delle torri gemelle, che costò all’umanità più di tremila anime, non viene quindi messo in discussione realmente per chi o per come esso possa essere accaduto, ed è proprio qui che spunta la novità, ma viene solo analizzato dal punto di vista emozionale, si sfrutta la contrapposizione di ideali di due sorelle che, una manager di una grandissima banca statunitense presente coi suoi uffici dentro il World Trade Center e l’atra No Global, riescono a incontrarsi nei pensieri comuni solo ed esclusivamente grazie all’u

tilizzo di un libro che spiega la storia delle stesse torri, la No global comincia ad affascinarsi al grande lavoro e concetto di libertà e interculturalità degli USA mentre la manager invece pian piano comincia a sensibilizzarsi a tutte le problematiche di corruzioni politico-sociali-amministrative che hanno guidato il pianeta negli ultimi 20 anni.


Così la regista, giocando con le emozioni e i dialoghi, ci incanala verso ciò che si auspicherebbe per il pianeta, cerca quindi di infondere nel pubblico il concetto di quanto sia importante informarsi e non farlo sterilmente solo per se stessi né tanto meno per protestare in piazza senza alcun risultato ma appunto per far conoscere i fatti e far sì che i medesimi possano toccare le parti dell’animo che comuni sono e restano a tutto il genere umano.



Un recitato davvero toccante che tocca il suo massimo apice nel momento in cui le due sorelle si uniscono del tutto vivendo l’una a fianco l’altra e portandoci, purtroppo, a vivere intensamente i momenti tragici che furono vissuti quel giorno all’interno delle Twin Towers.


Davvero toccante, perfettamente commemorativo e veramente sensibile il lavoro di Mariella Pizziconi, nome che ci ricorderemo per lungo tempo grazie a questo sua intenso e sentitamente vissuto lavoro.


Titolo: Tutto il male del mondo

Regia: Mariella Pizziconi

Attori: Lavinia Origoni, Paola Borgia, Massimiliano Grazioso, Monica Cecchini, Federico Emiliani.

Altri collaboratori: David Ravignani, Andrea Santoro, Gaetano Buompane.


Carlo Lo Monaco

12 set 2009

CORSO RESIDENZIALE DI CLOWN CON EMMANUEL LAVALE'E

Programma:
La parte essenziale del nostro lavoro consisterà quindi a
" liberare la gabbia", a toglierci di dosso i vecchi costumi. Fase delicata come una nascita.
Segue una parte propedeutica:
- Lo studio del clown dalle sua origine ad oggi.
- Il clown da circo con i suoi due protagonisti principali: Augusto e Mr Loyal.
Certi numeri sono scritti come veri spartiti.
Lo studio si fa matematico, puntiglioso. Come abbandonare il proprio corpo per seguire l’inflessione del Mr Loyal, o gli scherzi assurdi del clown.
- Analizzeremo le entrate clownesche
- Annuncio del numero - la sua realizzazione - il suo fallimento e l’uscita del clown

Monsieur Loyal e l'Augusto (esercitazioni a gruppi)
- scherzo del clown bianco – riuscita - scherzo dell'Augusto –
fallimento - punizione dell'Augusto

I clown teatrali:
Potremo poi allontanarci dagli sketches stereotipati della tradizione
circense per avviarci verso una ricerca più profonda: la conoscenza
della fragilità umana e la sua progressiva messa in scena alla
scoperta dell’antiero e moderno che si nasconde dietro ogni "bide", vale a dire ogni fallimento del numero presentato.
Attraverso le improvvisazioni si metteranno in evidenza le ingenuità,
le debolezze, le fissazioni, i deliri delle diverse personalità che
andranno successivamente definite e messe in risonanza con il
pubblico:
- la ricerca del proprio clown, il costume
- rapporto tra clown e pubblico
- le entrate solitarie, il parlato
- il rapporto con gli oggetti
- costruzione di frasi umoristiche
- il rapporto di potere "capo-sottocapo"

Location, date info e contatti:

Inizio:
venerdì 2 ottobre 2009 alle ore 9.30
Fine:
domenica 4 ottobre 2009 alle ore 18.30
Luogo:Montopoli di Sabina

Telefono:
3333711382
E-mail:

Appello del MovEm09 - Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro.



MovEm09: Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro

I tagli, l'appiattimento culturale, l'emarginazione, la repressione limitano le nostre libertà e sono spesso non documentate dai giornali asserviti al Governo; con questa impresa "geniale" di cancellazione delle nostre capacità creative e dei nostri mestieri, il Governo riesce ad ipnotizzare l'opinione pubblica.

Ascoltateci
Le politiche del governo italiano nel campo della conoscenza sono sempre più orientate verso la privatizzazione dei saperi e la mercificazione della cultura. Il mondo della creatività e della produzione culturale e artistica: Cinema, Teatro, Musica, Danza, Arti Visive, Letteratura e Televisione è direttamente colpito non solo dai tagli economici ma anche dalla mancanza di leggi di sistema. Noi esigiamo leggi che siano garanzia di autonomia, libertà artistica e di espressione, di pluralismo produttivo e culturale che garantiscano reali tutele e diritti per i lavoratori del settore; leggi che riconoscano senza se e senza ma la funzione della trasmissione culturale e il valore della creatività in una società come quella italiana.

Noi chiediamo alla stampa di tutto il mondo presente a Venezia di farsi portavoce della nostra battaglia di libertà e di civiltà, contro tutti i processi di dispersione di professioni difficilmente riproducibili, contro la banalizzazione e l'involgarimento dei valori che sono in corso nel nostro Paese.

L'investimento pubblico in cultura è essenziale: è arcinoto che l'Italia è agli ultimi posti tra i Paesi Europei con meno dello 0,3 del PIL. È importante sapere che se la Gran Bretagna investe per il cinema 277 milioni di sterline e la Francia ha elevato il proprio sostegno all'industria audiovisiva a 513 milioni e 620 mila euro, l'Italia ha destinato quest'anno all'attività cinematografica soltanto 69 milioni di euro.

Non è retorica ricordare che gran parte dei 250.000 lavoratori dello spettacolo sono già occasionali, privi di tutele e diritti, e quindi invisibili.

Non è retorica asserire che un Paese privato di cultura, ricerca, conoscenza e arte è un Paese senza futuro.

Gli autori di cinema, di teatro e di televisione,
gli attori, i musicisti, i danzatori, gli scrittori, gli agenti,
i critici e giornalisti cinematografici, tutti i lavoratori dello spettacolo,
dell'arte visiva, della cultura, della ricerca e dell'informazione


Aderiscono
AFIC - Ass. Festival Italiani Cinematografici / AIAM - Ass. Italiana Attività Musicali / AIARSE - Ass. Aiuto Registi e Segretarai d'Edizione / AIC - Ass. Italiana Direttori della fotografia / AITS - Ass. Italiana Tecnici del Suono / AMC - Ass. Montatori Cinematografici / ANAC - Ass. Nazionale Autori Cinematografici / ANART - Ass. Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali / ApTI - Ass. per il Teatro Italiano / ART - Ass. Registi della fiction televisiva / ARTICOLO 21- Associazione giornalisti / ARTISTI RIUNITI / ASC - Ass. Scenografi Costumisti / ASS. DOC/IT - Documentaristi italiani / ASS. TRUCCATORI E PARRUCCHIERI / ASST - Ass. Sindacale Scrittori di Teatro / CENTOAUTORI - Associazione cinematografica / CIRCOLO GIANNI BOSIO / CLB FUORI ONDA - Ass. Tecnici televisivi / CORE - Associazione danza-tori / CSC - studenti Centro Sperimentale di Cinematografia / Federazione CEMAT - Ente di promozione musicale / FIDAC - Federazione Italiana Associazioni Cineaudiovisivo / LABORATORI PERMANENTI / LARA - Associazione di agenti / METATEATRO / MUSICARTICOLO 9 / Nuova Consonanza - Orchestra Regionale di Roma e del Lazio / OSSERVATORIO DELLA RICERCA / REV - Rete veneta arti performative / RITMO - Rete Italiana Musicisti Organizzati / SACT - Scrittori Associati Cinema Televisione / SAI - Sindacato Attori Italiani / SIAD - Soc. Italiana Autori Drammatici / SIAM - Sindacato Italiana Artisti Musica / SNCCI - Sindacato Nazionale Critici Cinematografici / SNGCI - Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici / SNS - Sindacato Nazionale Scrittori / TAVOLO NAZIONALE DELLA DANZA / UFFICIO SINDACALE TROUPE SLC-CGIL / ZEROPUNTOTRE - Associazione teatrale


Si ringrazia, MovEm09 - Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro.

---------------------------------

Diffondete.

Fonte: RB Casting

4 ago 2009

AIUTIAMO IL RIALTO SANTAMBROGIO A TORNARE PIù FORTE DI PRIMA...


LA CULTURA INDIPENDENTE NON SI ARRESTA



A tre mesi dal sequestro preventivo del 20 marzo 2009 di quasi tutti
gli spazi legittimamente assegnati dal Comune di Roma all’Associazione
Rialtoccupato, arriva l’ampliamento del sequestro anche alla sala
teatro e al cortile interno. Con questa ennesima azione di Polizia si
tenta di chiudere definitivamente il progetto culturale del Rialto.



Nel corso di 10 anni di attività tutti gli spazi del Rialto hanno
accolto una quantità enorme di artisti, che hanno messo in scena
spettacoli, video proiezioni, arte contemporanea, concerti. Soltanto
considerando l’attività teatrale, il Rialto ha ospitato un numero di
compagnie tre volte superiore a quelle presentate mediamente dai
teatri istituzionali.

In questo vasto panorama di artisti romani, italiani e stranieri, sono
passate molte realtà che oggi ricoprono un ruolo di primo piano nella
scena nazionale, come Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Davide
Enia, Roberto Latini, l’Accademia degli Artefatti. Altri, già forti di
un lungo percorso internazionale, come Giorgio Barberio Corsetti o
Fanny & Alexander, hanno scelto di portare il loro lavoro in una ex
palestra di sei metri per sei perché riconoscevano in quel luogo uno
spazio vivo della cultura contemporanea a Roma. I nomi di punta della
scena emergente, dai Santasangre ai Pathosformel, da Daniele Timpano a
Babilonia Teatri, da Lucia Calamaro ai Muta Imago, sono passati tutti
dal teatro del Rialto, e in qualche caso è proprio nel complesso del
Santambrogio che hanno creato i loro spettacoli.

Questo immenso patrimonio di esperienze artistiche e umane ha trovato
nel Rialto un luogo dove crescere, entrare in contatto con esperienze
simili o con la critica, o ancora esprimere un’idea di cultura
indipendente, non subalterna, in grado di parlare al presente. Questo
è stato possibile perché il Rialto è un luogo realmente aperto, dove è
possibile sperimentare nel tempo e persino sbagliare.

Accanto a questa idea di cultura come incontro umano e artistico, il
Rialto ha portato avanti un sostegno concreto alla produzione,
supportando decine di produzioni e mettendo a disposizione
gratuitamente due sale prove per undici mesi l’anno.

In una città come Roma, dove l’assenza di centri di produzione spicca
come un primato negativo a livello europeo, significa dare un
contributo sostanziale alla nascita di decine di spettacoli ogni anno.
Spettacoli che poi girano nei principali festival italiani, da
Santarcangelo a Castiglioncello fino al Festival Teatro Italia di
Napoli, o nelle piazze principali del teatro contemporaneo, come il
Teatro India di Roma.



Tutto questo è stato possibile grazie a un modello che non è mai
dipeso dai finanziamenti pubblici o privati, un sistema di
auto-finanziamento che ha consentito di dare continuità ai progetti
artistici, laddove la continuità in campo culturale è diventata un
miraggio; e tutto questo nella più totale indipendenza artistica e di
pensiero.

Un modello di economia alternativa da anni sperimentato in tutte le
realtà indipendenti, che oggi si vuole additare a mera attività di
commercio abusivo.



Il ruolo svolto in questi anni di monitoraggio, supporto e dialogo
costante con le realtà emergenti del territorio e nazionali hanno
fatto del Rialto uno dei luoghi simbolo della scena indipendente. La
trasversalità della programmazione ha portato al dialogo con diverse
istituzioni culturali, dai centri di cultura internazionali alla Festa
del Cinema, fino alla Fondazione Romaeuropa, che ha supportato il
progetto di produzione ZTL-pro insieme alla Provincia di Roma, ideato
dalla rete di operatori indipendenti romani ZTL (composta da Rialto,
Angelo Mai, Santasangre/Kollatino Underground, Teatro Furio Camillo,
Triangolo Scaleno Teatro / Teatri di Vetro). L’attività di ZTL
dimostra come la cultura indipendente, al contrario delle logiche
competitive che ispirano anche le strutture pubbliche, cresce e si
sviluppa in una dimensione di cooperazione e condivisione. L’attività
costante del Rialto, che è un punto importante nella geografia
culturale della capitale, ha sempre pensato se stessa come un tassello
di un movimento più vasto, che ha cercato di far emergere i linguaggi
del contemporaneo in un panorama culturale, come quello romano,
tendenzialmente refrattario all’innovazione. Allo stesso tempo, il
Rialto come luogo è stato quotidianamente punto di incontro per
discussioni, riunioni, dibattiti, assemblee, dando un sostegno
concreto e “fisico” all’incontro tra soggetti diversi.



A tutti coloro che hanno attraversato il Rialto perché ci sono andati
in scena, hanno provato e fatto debuttare qui i propri spettacoli,
sono stati semplici spettatori, hanno recensito scritto studiato, a
chi si è solo incuriosito, a tutti coloro che sentono risuonare tra le
mura del Rialto qualcosa di familiare e prezioso, che a Roma non può
venire meno, chiediamo di esprimere con una firma il proprio sostegno
attento e appassionato.

Grazie a tutti coloro che saranno con noi a cui speriamo di dare
presto notizie positive.

--------------------------

Chi non conoscesse il Rialto può farsene un idea guardando questa intervista al suo presidente. Clicca qui.

30 lug 2009

PALARTE FESTIVAL 2009 - Arti performative a Villa Fillippina, Palermo 2-4 agosto '09


DANZA – MUSICA – TEATRO

Palermo - Villa Filippina

dal 2 al 4 agosto 2009



Nel cuore di Palermo, nell’incantevole cornice di Villa Filippina si apre il sipario sul Palarte Festival, in programma a Palermo il 2, 3 e 4 agosto 2009; la tre giorni ideata, voluta e prodotta da Roberto Capone entertainmen e inPoltronissima vedrà protagonista la danza, la musica e il teatro.

Si comincia con la danza del Don Giovanni o il gioco di Narciso della Spellbound Dance Company diretta da Mauro Astolfi. Spazio alla musica creando l’atmosfera dell’America anni ’50 con The Ballroom Kings Show con l’elegante Doo Wop degli Acappella Swingers (l’anno scorso ad X Factor), unica band in Italia a riproporre il repertorio interamente vocale degli agglomerati urbani e delle metropolitane di New York, Philadephia. Los Angeles, Chicago. e i Ballroom Kings, band di 9 elementi, eleganti nei loro smoking neri, che con il loro esplosivo Rhythm and Blues, Jive a Swing faranno diventare il teatro una vera sala da ballo; il repertorio, infatti, e’ proprio quello che si ballava nelle ballroom di quel periodo ed il filo conduttore dei brani e’ proprio il ballo dal Lindy Hop, al Boogie, al Madison, per chiudere il teatro con l’intensità di un solo attore, Filippo Luna, che interpreta lo struggente monologo de Le Mille Bolle Blu di Salvatore Rizzo.

I biglietti da 25 a 9 euro o l’abbonamento da 55 a 28 euro possono essere acquistati anche on lile sul sito di inPoltronissima.

InPoltronissima S.r.l.

90139 Palermo (Italy) – Via Michele Amari, 6

Telefono +39 091 6115050 pbx www.inpoltronissima.it info@inpoltronissima.it


22 lug 2009

Fus, la cultura minaccia il blocco, Napolitano: necessaria riflessione

Il presidente della Repubblica risponde alla lettera-appello di alcuni parlamentari
"Non mancherà il mio invito a ogni possibile ripensamento sui tagli alla cultura"


Luca Barbareschi: "Siamo pronti a fermare tutto.
Servono aiuti, ma anche una riforma strutturale"


Fus, la cultura minaccia il blocco Napolitano: necessaria riflessione

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

ROMA - "Non esito a condividere le preoccupazioni che mi rappresentate, è decisivo il più vasto chiarimento sulle priorità cui ancorare la spesa pubblica". Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invita tutte le parti in causa a una riflessione e a un ripensamento sui tagli e il mancato reintegro dei fondi al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. Il capo dello Stato ha risposto alla lettera-appello ricevuta da alcuni parlamentari e il testo è stato pubblicato sul sito della Presidenza della Repubblica. Intanto i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura minacciano il blocco totale.

La lettera. "Al di là dell'esito di imminenti votazioni in Parlamento, rispetto alle quali non posso ovviamente intervenire, ritengo che anche in vista della prossima legge finanziaria e delle decisioni per il 2010 si debba da ogni parte porre il problema di cui vi siete fatti portatori - scrive Napolitano - il che significa animare uno schietto confronto sull'importanza fondamentale che per il paese, rivestono tutti i diversi aspetti dell'agire culturale".

"Necessario in chiarimento". "Sappiamo - continua il presidente della Repubblica - quanto pesante sia il debito pubblico che si è venuto accumulando. E' perciò decisivo il più vasto chiarimento sulle priorità cui ancorare la spesa pubblica. In questo senso potete esser certi che non mancherà il mio convinto invito alla riflessione e ad ogni possibile ripensamento".

Pronti al blocco. "Siamo pronti a bloccare tutto, bloccheremo i set, i teatri, i cinema e la televisione", dichiara l'attore, regista e parlamentare del Pdl Luca Barbareschi all'uscita dell'incontro di questa sera tra una delegazione del mondo dello spettacolo e il sottosegretario Gianni Letta.

"Otto milioni non bastano". Nel testo del maxi-emendamento, conferma Barbareschi, è stato inserito un provvedimento che reperisce risorse per lo spettacolo attraverso la cosiddetta porno-tax "ma sono solo otto milioni di euro". Con otto milioni, insiste il parlamentare, "non si fa nulla, ne servivano 60 almeno. Così falliranno i teatri, falliranno le imprese, non ci sono i soldi per pagare le persone negli enti lirici".

"Il blocco può fermare l'indotto". Con il blocco, spiega Barbareschi, "si ferma un indotto grosso, un'industria da 2.000 milioni di fatturato e 250 mila lavoratori. Servono aiuti ma anche una riforma strutturale. Le lotte si fanno vere, se si fanno giornaliere non servono a nulla".

(21 luglio 2009 - La Repubblica.it)

6 giu 2009

L’arte in corruzione Di Angelo Rodà (articolo riportato)


Salve a voi cari lettori, la mia penna quest’oggi vuole portare alla vostra attenta lettura una delle problematiche che più affligge il mondo artistico, cioè la perdita del valore reale di un capolavoro nella vastità di questo campo delle scienze umane… mi riferisco alla musica , alla pittura, ed alla scrittura.

Sempre con più monotonia queste tre facce dell’arte ormai da tempo si soffermano sulle stesse tematiche restringendo sempre più il senso reale che rappresenta questa scienza. I cantori dei nostri giorni ci raccontano di storie d’amore a tre metri sopra il cielo, e qui mi domando a cosa è servita l’invenzione degli aeroplani se con il cuore si può volare eppure a basso costo? Ed ancora storia di teppisti che dopo anni di disordini psicologici riescono a trovare la retta via, mi fermo qui con gli esempi per non apparire noioso hai vostri occhi.

I molti artisti come ben si capisce oramai, sottostanno a quel che richiede il pubblico e soprattutto a quello che vuole promuovere una casa discografica. Negli anni 60-70 le cose erano ben diverse, erano gli artisti a lanciare le case discografiche con progetti diversi e creando così una vastità di stili nel palcoscenico musicale italiano, e questo era uguale ancora prima nel campo della scrittura basta pensare ad un Pirandello o ad Palazzeschi le loro nuove idee tra la psiche ed il futurismo avevano un peso importante accostate ad altre storie come quelle di guerra, o come nel campo della pittura è bene ricordare l’uomo che si tagliò un orecchio e lo mandò alla sua cortigiana preferita che raccontava nella sua arte l’unione tra l’uomo e la natura e fra la mente e la realtà dolente dell’incomprensione.

Tutti questi geni nei tempi in cui vissero vennero accantonati e dopo decenni… rispolverati e tutti si resero conto delle loro qualità indiscusse. Io mi domando perché la società contemporanea si sofferma e vuole sempre le stesse cose in un linguaggio in una pennellata in un giro armonico semplici e non vuole scoprire i veri aspetti dico quelli più profondi e reali dell’arte?

I grandi magnati della produzione artistica ben devono capire che l’arte è un espressione non prima di tutto un guadagno, non si può imprigionare un equino puro sangue in un recinto se è amante della libertà della prateria, questo è l’artista un essere che è portato sempre ad uscire dagli schemi… quelli che vediamo oggi esibirsi sono solo maschere che si esprimono solo per quel che vuole la gente.

Il sentimento, la purezza la chimera di un compositore non ha alcuno spazio nella vita che viviamo viene scortesemente represso, per lasciare il posto a storielle malinconiche e bambinesche, la loro arte certamente dal mio punto di vista sarebbe non solo altamente valida ma anche costruttiva in questa nostra comunità dove ormai l’aspetto scenico dei films si aggroviglia con storie amare della realtà.

Il valore intellettuale dell’arte vivrà nel tempo come una scultura posta a confronto del cielo aperto e della forza della natura e riesce a vivere per millenni. In questo caso un opera diviene immortale. Ma per esser resa tale tutto dipende dalla nostra valutazione dal nostro apprezzamento che può tramandare un capolavoro nel tempo nel rispetto di parte della storia del mondo.

1 giu 2009

La Palestina, Roma, il mondo intero. "Aktivamente" per essere partecipi della crescita Palestinese



Si è proposta al pubblico, ieri sera, la splendida iniziativa organizzata dall’ Ass. Aktivamente e che porta il nome di “Cartelle scolastiche per i bambini di Gaza”, lo ha fatto nella splendida cornice del Circolo degli Artisti di Roma portando, gratuitamente, in mostra artisti giovani delle più disparate arti.


Si è passati dall’ebrezza arrecata dagli scatti del meraviglioso Luca Tommasini che con le gigantografie dei suoi scatti, rigorosamente in frac (bianco e nero), ci ha fatto vivere dei momenti quotidiani della vita dei pescatori, bambini compresi, i suoi scatti parlano direttamente al cuore e ti lasciano quasi senza fiato nell’ammirarne la bellezza e al tempo stesso la semplicità; giochi di luci e scenari sono di sicuro il loro forte; altrettanto al cuore parlano gli scatti “rubati” alle giornate palestinesi dell’altrettanto brava e ancor più giovane Ada Lombardi che in un tripudio di colori ci ha fatto vivere la vita di tutti i giorni in quel di Gaza e non solo facendoci quasi toccare con mano le similitudini tra gli uomini di tutto il mondo e facendo così risaltare, a occhi ben attenti, quanto possa essere stupido ridurre il pianeta in un separatismo pre-organizzato di nazioni e continenti che tendono sempre più, anziché far svanire questo peccato, a distinguersi come razze diverse, quasi come fossero dei branchi.

Un altro bellissimo momento è stato quello dedicato al fumetto live.

L’artista Samir Harb di Ramallah ci ha concesso invece dei veri e propri momenti di creazione live.

Un piccolo banchetto, a strettissimo contatto con il pubblico, una video proiezione su maxischermo all’interno della sala, ci ha trasportati nel fascino immenso della costruzione dei fumetti, dal foglio bianco sino alla pagina fumettistica completa; un lavoro il suo, fatto con estrema professionalità e un’ incredibile modestia e senso di fratellanza che si è profuso tutta intorno a coloro i quali hanno potuto con lui avere dialoghi aperti durante tutta la serata e momenti di scambio anche solo nel contempo dell’esibizione.

I suoi fumetti, ovviamente anch’essi in mostra ci hanno fatto tornare un po’ bambini ma con il beneficio della ragione dei grandi, pubblico quest’ultimo, a cui sicuramente gli stessi sono rivolti, portando con sé tutto il vissuto da palestinese ma al contempo da cittadino del pianeta.

Ringraziamo quindi l’organizzazione di Aktivamente e quella del Circolo degli Artisti che hanno collaborato egregiamente e a scopo benefico per portare a termine una serata cotanto importante nella quale si sono svolti anche svariate altre cose tra i quali: momenti di workshop di cucina, esibizioni di danze palestinesi, giocoleria, e persino un dibattito su Gerusalemme e i problemi di identità, discriminazione e occupazione, il concerto live dei Checkpoint 303, una piccola sfilata di moda palestinese e i momenti di poesie musicate che ci hanno fatto sognare come ben poche volte si riesce a fare.

Auspicando che aumentino sempre più le serate a favore di queste iniziative così importanti e che le stesse possano godere dello medesimo numeroso pubblico ringrazio nuovamente le due Associazioni per il lavoro egregiamente svolto.

Carlo Lo Monaco

Roma 01-06-‘09

24 mag 2009

Tonni e uomini illuminano il coloratissimo teatro della Garbatella.




E’ appena andato in scena al teatro Palladium di Roma, nella splendida cornice della manifestazione Teatri di Vetro 3, il debutto del nuovissimo spettacolo di e con Gaspare Balsamo: “Muciara” Non è più mare per tonni – secondo studio sulla continuità.

Lo spettacolo si è rivelato uno splendido sogno fatto di ricordi d’infanzia e momenti di vita del presente, un continuo altalenare, in senso tutt’altro che cronologico, tra le emozioni del passato e del presente. Ricchissimo, come già l’autore-attore ci ha abituati con il suo altrettanto bello “Camurrìa”, di metafore di vita che passano per battute sottili ma che toccano le tematiche più disparate romantiche, drammatiche e malinconiche.

Degno di grandissima nota e entusiasmante il momento delle parole del Rais, che tra una metafora e un’ altra lasciano ben intuire l’importanza dello scambio culturale tanto nel passato, ove la Sicilia insegnava in questo campo, tanto oggi momento in cui questa importanza diviene sempre più motivo di dialogo e sempre meno fatto concreto.

Riesce persino a toccare, donandoci un sorriso, tematiche quali la purezza dell’amore che, grazie all’immaginario dell’artista sognante un matrimonio tra due tonni innamorati, lascia ben intuire come, persino in natura, esso esista e si riveli tra i più romantici e noncurante degli eventi avversi, utilizzando l’esempio della mattanza, momento di grandissima drammaticità, ponendolo così a paragone con il medesimo concetto rielaborato dall’essere umano, che di questa capacità di coinvolgimento si dimentica sempre più.

Veramente toccante nell’anima tutto il percorso che l’attore ci fa intraprendere, con i suoi incredibili e incantevoli momenti fiabeschi che nella realtà invece esistono e sono stati vissuti, da lui in prima persona, come da altri che ne hanno potuto gioire delle proprie memorie grazie a questo omaggio che Balsamo ci ha voluto fare.

Altri importantissimi momenti in esso inseriti di cui è giusto dare atto all’autore sono quelli ove si narra della storia degli emigranti che portando con sé una vita tanto angusta e un viaggio di altrettanto peggior sorte, ci lascia riflettere sulle tematiche sempre più attuali, e quanto divenga oggigiorno invisibile ciò che è la storia e il presente delle persone che ci circondano se nulla ha a che incidere con la nostra quotidianità.

Uno spettacolo, “Muciara”, che utilizza la memoria delle tonnare, dei tonnaroti e persino dei tonni stessi per risvegliare il lato più umano e profondo che sta dentro ognuno di noi, un paradisiaco momento che accarezza le corde dell’anima dello spettatore e come un arpa ne diffonde l’armonioso suono tutto intorno ad ogni singolo fruitore, quasi fosse una luce, facendone godere più dall’interno e grazie alle proprie doti riflessive, della bellezza della vita e del sentire piuttosto che del comune guardare.



Carlo Lo Monaco

Roma, 24-05-09

21 mag 2009

Debutto "MUCIARA, non è più un mare per tonni secondo studio sulla continuità"

Festival del Teatro indipendente Teatri di Vetro 3

www.teatridivetro.it
di e con Gaspare Balsamo
assistente alla regia Maura Teofili
luci Giuseppe Pesce
produzionepovera di Donatella Franciosi

Sabato 23 maggio ore 20.00
Palladium, P.zza Bartolomeo Romano, 8 - Roma



Lo studio prende spunto dalla cultura della pesca del tonno in Sicilia e in particolar modo a Trapani. Non vuole essere una riproduzione nostalgica di un microcosmo culturale come quello del rais e della sua ciurma, piuttosto un percorso personale, quello della mia memoria, delle mie emozioni e sensazioni. Un tuffo nel passato, quando bambino percorrendo la strada del mare sentivo l’odore aspro del tonno e cercavo il punto, e in un presente dove la visita alla vecchia tonnara abbandonata e distrutta, metafora di una realtà piena di merce/munnizza contemporanea, racconta il tentativo di ricucire la mia identità spezzata tra quello che sono e quello che non riesco più ad essere.

In questo senso ‘Muciara’, come ‘Camurria’, è un studio sulla continuità.

12 mag 2009

Palermo Creative Labs. Laboratori, stage, workshop e borse di studio per nuovi talenti


Palermo Creative Labs“: dal 15 al 17 maggio 2009 tre giorni intensivi ed intensi per analizzare le tante declinazioni della danza negli splendidi spazi dell’Ex “Deposito delle Locomotive di S. Erasmo”, il padiglione edificato alla fine dell’ottocento, restaurato nel 2004 che, grazie alle dimensioni degli spazi interni consentirà di realizzare una manifestazione atta ad ospitare consistenti gruppi di danzatori (allievi e professionisti) che avranno così modo di accrescere le potenzialità dei partecipanti, e di confrontarsi con la professionalità dei coreografi e maestri ospiti.

Il progetto”Palermo Creative Labs” è frutto della collaborazione, fra l’Associazione Sportiva “In Punta di Piedi” e l’associazione Culturale” Dance Education” e prevede Stage, Workshop (laboratorio coreografico), Seminari e la mostra fotografica aperta al pubblico dal titolo “Back (on ) Stage”.

Il programma della manifestazione che si svolgerà nei giorni 15/16/17 maggio 2009 prevede:
15 maggio venerdì
ore 15.00, inizio lezioni
ore 16.30/18.00 laboratorio coreografico
ore 18.30 apertura mostra fotografica Back (on )Stage .
16 maggio sabato
ore 10.30 inizio lezioni
ore 12.00 il laboratorio coreografico
ore 17.00 l’incontro /seminario con il coreografo Mauro Astolfi che spiegherà i principi della sua ricerca coreografica,e dialogherà con presenti facendo riferimento al linguaggio artistico della danza nella società attuale.
17 maggio domenica
ore 10.30 inizio lezioni
ore 12.00 il laboratorio coreografico
ore 14.00 audizione, per l’assegnazione di 10 borse di studio offerte da “Dance Education”
ore 18.00 chiusura manifestazione

Dance Education“, istituisce altresì, con cadenza semestrale, un numero limitato di borse di studio per la formazione e il perfezionamento della tecnica classica, modern e contemporanea da utilizzare nelle residenze prescelte.
Ai vincitori verranno assegnate 10 borse di studio che prevedono lezioni giornaliere tese alla formazione di danzatori non professionisti ed la perfezionamento di quelli professionisti, da svolgersi presso lo I.A.L.S. -Istituto Addestramento Lavoratori dello Spettacolo- con sede in Roma via C. Fracassini, 60

Mauro Astolfi
Si forma tra L’Europa e gli Stati Uniti.
Dopo l’esperienza in America nella compagnia di Paul Taylor, firma le prime creazioni negli USA, per la Jeff Roberge’s Agency. Fonda in italia la sua compagnia “Spellbound dance Company” nel 1994, con cui ha creato numerose produzioni anche in collaborazione con altri artisti (Marco Schiavoni,Enzo Aronica,Quintetto Estravagario).
Lavora per : Kitonb Extreme Theatre Company eTheatreschool di Amsterdam.
Svolge inoltre l’attività di “Guest Teacher” nei maggiori centri di danza delle città di Tokio, Parigi, New York, Stoccolma, Amsterdam, Roma etc.

Info:
3939162871
3383966905
dancevent@libero.it